hazmat


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Liquid Cat presenta la sua nuova collezione di tute antiradiazioni
a NOPASSWD n.0, Genova, 8-10 maggio 2009

Lo sfruttamento dell'energia nucleare in Italia per la produzione di elettricità risale ai primi anni '60.
Il 26 aprile 1986 alle ore 1:23:44 presso la centrale nucleare V.I. Lenin di Černobyl' in Ucraina, allora repubblica dell'Unione Sovietica, avvenne il più grave incidente nucleare della storia, l'unico al livello 7 (il massimo) della scala INES dell'IAEA.
Una nube di materiali radioattivi fuoriuscì dal reattore e ricadde su vaste aree intorno alla centrale che furono pesantemente contaminate, rendendo necessaria l'evacuazione e il reinsediamento in altre zone di circa 336.000 persone.
Nubi radioattive raggiunsero anche l'Europa orientale, la Finlandia e la Scandinavia con livelli di contaminazione via via minori.
Nel 1987, dopo la forte impressione creata nell'opinione pubblica dal disastro di Černobyl', l'Italia, con votazione tramite referendum, abbandona lo sviluppo del nucleare come fonte energetica.
La passata storia nucleare italiana non è ancora stata risolta. Tonnellate di scorie radioattive mai smaltite sono ancora disseminate sul territorio italiano, spesso in situazioni precarie e di pericolo.
24 febbraio 2009
Intesa Berlusconi-Sarkozy: l'Italia riapre al nucleare.
Accordi tra Enel e Edf, per costruire quatto centrali nucleari in Italia. La prima sarà operativa nel 2020.
Liquid Cat anticipa la moda del futuro fondendo i più avanzati dispositivi di protezione personale (tute di protezione ‘Hazmat’) con rassicuranti dispositivi di protezione casalinga che ben rappresentano l’italica propensione al decoro.
La nuova collezione Hazmat, composta interamente da tute di protezione realizzate con cerate copritavola felpate con pattern nazional popolari e di basso profilo (motivi nautici, floreali).
La collezione Hazmat, in linea con i tempi e con le evoluzioni sociali sul suolo italiano, prevede anche un modello burqa e una kippah d’emergenza.
Le tute sono tutte dotate di porte standard per l’alimentazione forzata.

 

Liquid Cat presents its new radiation suit collection
at NOPASSWD n.0, Genoa, May 8-10, 2009

Exploitation of nuclear power for electricity generation begins in Italy in the early Sixties.
On April 26th, 1986 at 1:23:44 the worst nuclear accident of recorded history took place at the V.I. Lenin nuclear power plant in Černobyl', Ukraine (then a Soviet Republic). IAEA ranked it at level 7 of its INES scale, the highest ever attained.
A radioactive cloud was emitted by the reactor and the fallout rained on expansive areas of terrain in the vicinity of the plant. About 336.000 people needed to be relocated.
Radioactive clouds reached eastern Europe, Finland, Scandinavia and central Europe.
In 1987, in the aftermath of the disaster, Italy's public opinion voted en masse to ban the further development of atomic power plants on the national territory.
Italy's atomic legacy is far from solved. Tonnes of nuclear waste are scattered in the country, often stored in precarious or dangerous conditions.
February 24th, 2009
Berlusconi-Sarkozy agreement. Italy opens to nuclear power again.
Enel and EDF agree to build four new nuclear power plants on Italian soil. The first one will be operative in 2020.
Liquid Cat foresees the future of Italian fashion merging the most advanced individual safety devices ('Hazmat' radiation suits) with reassuring home protection devices, a staple of Italy's propension to morality.
The brand new Hazmat collection is entirely made of oilcloth tablecovers, decorated with national-popular designs (nautical and natural patterns).
The Hazmat collection follows the new national guidelines and the social evolutions of Italy by offering a burqa model and an emergency kippah.
All the suits offer standard feeding tube ports.

 

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